Azienda

La famiglia Meneguz coltiva e vinifica uve di proprietà fin dal 1750, nel Comune di Tarzo (Treviso)
Il 2 luglio 1921 la contessa Maria Del Baldo cedette all'avo Pietro Meneguz i sei ettari della località Ghette nella frazione di Corbanese, terreni che ancor oggi rappresentano il corpo centrale dell'attuale azienda vitivinicola situata nel cuore della D.O.C.G. Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

Di generazione in generazione si è mantenuta anche la dimensione "artigianale" dell' azienda e la gestione familiare. Attualmente l'azienda è condotta dall'ultimogenita Sara Meneguz, figlia di Cesare, la quale ha sempre condiviso con il padre la passione per il vino ed il legame con il territorio e le sue tradizioni.


Filosofia

Credo fermamente che prima di impartire dei comandi sia indispensabile saperli eseguire e che ogni conoscenza acquisita sia libertà conquistata. Per questo seguo personalmente sia il lavoro in vigna che ogni fase della produzione e commercializzazione dei miei vini: per imparare, innanzitutto, con umiltà e pazienza.
Un buon vino nasce in vigna e la vigna sa riconoscere quando i gesti a lei rivolti sono compiuti con autentica passione e sempre ripaga con generosità l'amore che le rivolgiamo. Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, in natura come nella vita.

Creare un vino è porre l'umano sapere al servizio della natura con sensibilità e rispetto. Un vino ritrae l'anima di chi lo ha concepito e ne traccia il profilo interiore in mutevole evoluzione.

Con arte maieutica va assecondato il progetto enologico insito nel grappolo, l'uomo non deve dominare ma sostenere fino alla sua massima espressione il prezioso disegno gusto-olfattivo di madre natura. Una donna nel mondo del vino porta lo sciame complesso delle sue emozioni, la grazia del suo viscerale sentire e la razionalità del suo pragmatismo, ma non vi è apporto più prezioso che uomini e donne possano offrire alla terra che ci è nutrice, della coerenza ai valori dell'umanesimo, perchè ciò che ci accresce nello spirito ci sostenta e fortifica anche nel corpo.

Il buono nasce dalla pianta del giusto.


Ambiente

Terreno

Le colline della località Ghette sono di origine morenica, esito del ritiro del ghiacciaio del Piave e sono ricche pertanto di marna, un miscuglio di argilla e materiale calcareo che dona ai vini sapidità, complessità e buona struttura.

Altitudine ed esposizione

325 metri s.l.m.; est, sud-est con illuminazione ideale per una migliore fotosintesi e maggiore accumulo di zuccheri nell'uva.

Ventilazione

Ventilazione ottima: asciuga l'umidità e scongiura le muffe.

Temperature

Mediamente più fresche rispetto alla pianura, con escursioni termiche più accentuate tra il giorno e la notte che donano un corredo aromatico ricco ed elegante.

Regime idrico

Più siccitoso durante la maturazione con riduzione dell'attività vegetativa a favore dell'accumulo negli acini di zuccheri, aromi e polifenoli nobili.


Tecniche Colturali

È stato preservato il patrimonio viticolo esistente attraverso il prelievo e la perpetuazione del materiale genetico delle vecchie vigne di famiglia, anche nei nuovi impianti.

L'azienda ha introdotto la pratica colturale del “sovescio”, consistente nella semina nell'interfila, dopo la vendemmia, di piante autunno-vernine (senape, rafano, frumento, pisello proteico etc.). Tali varietà erbacee, durante il clima freddo concomitante al riposo della vite, crescono mantenendo il terreno morbido ed areato grazie al loro apparato radicale e sviluppano altresì, a tale livello, scorte preziose di sostanze organiche. In primavera, al momento della ripresa della sua attività vegetativa, la vite trova ad attenderla un terreno naturalmente fertile e morbido, con notevole riduzione dell'uso di concimi e di interventi meccanici di lavorazione del terreno, il tutto a favore di un importante contenimento dell'impatto ambientale.

SQNPI Qualità sostenibile

Le potature, verde e secca, la spollonatura e la scacchiatura vengono effettuate manualmente così come lo sfalcio dell'erba nel sottofila, al fine di evitare l'uso di disseccanti e diserbanti. L'azienda lavora inoltre in ottemperanza al severo disciplinare di produzione del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG e, dal 2019, anche secondo la certificazione nazionale di “Qualità sostenibile” (SQNPI) il cui simbolo distintivo ministeriale assicura al consumatore la coltivazione delle vigne secondo tecniche agronomiche di lotta integrata, particolarmente rispettose dell'ambiente e della salute dell'uomo.

La vendemmia, rigorosamente manuale, è preceduta da accurati sopralluoghi tecnici in vigneto, per valutare il momento ideale di raccolta di ciascuna parcella in base ai livelli ottimali di maturazione fenolica e tecnologica.